Degrees of precision in toponyms containing compass points

Riemer Reinsma

Abstract


Livelli di precisione in toponimi contenenti i punti cardinali
Molti toponimi nel mondo contengono punti cardinali. Il focus di questo paper riguarda i nomi di luoghi in Olanda. Venti toponimi contengono due punti cardinali. La maggior parte riguarda dei "polder" (es. Noordoostpolder, ‘polder nord-ovest’), ma anche canali, promontori, zone industriali. Solo pochi indicano quartieri, municipalità, città. Il paper argomenta che i nomi dei polder e di luoghi similari a volte acquisiscono due nomi di punti cardinali per ragioni pratiche, contrariamente a quanto accade per quartieri, città, ecc. Qualora alcuni di questi ultimi ricevano un nome di due punti cardinali, ciò potrebbe corrispondere ad una esigenza di modernizzazione o di precisione scientifica.
Sono stati esaminati 179 toponimi contenenti un punto cardinale.
Ciascuno di essi indica insediamenti localizzati vicino a un insediamento considerato centrale, e i toponimi del luogo indicano la posizione in cui si trovano rispetto all’insediamento centrale. Ad esempio, il nome della città di Noordeinde (‘estremità nordica’) significa, almeno per gli abitanti di Graft-De Rijp, che si trova a Nord rispetto a loro. Tuttavia 19 di questi 179 toponimi vengono localizzati in modo impreciso (cioè con uno scarto maggiore di 45°) e la maggioranza di queste deviazioni riguarda toponimi con Est e Ovest. Il paper suggerisce una connessione con la variabilità, in conseguenza della posizione geografica del paese, secondo il corso delle stagioni, del sorgere e del tramontare del sole in Olanda: all’inizio dell’inverno il sole sorge a Sud-Est e tramonta a Sud-Ovest, all’inizio dell’estate rispettivamente a Nord-Est e a Nord-Ovest. I nomi potrebbero, perciò, essere stati dati in base alla stagione durante la quale il nome è stato attribuito.

Degrés de précision en toponymes qui contiennent des points cardinaux et intercardinaux
De nombreux toponymes partout dans le monde contiennent un point cardinal. L’article porte sur les toponymes aux Pays Bas.
Vingt toponymes contiennent des point intercardinaux. La plupart d’entre eux désigne des polders (par exemple, le Noordoostpolder, ‘polder nord-est’), des cours d’eau, des caps, des zones d’activités. Ce n’est qu’un petit nombre d’entre eux qui désigne un quartier, une municipalité ou un village. L’article montre qu’ entre autres les polders ont parfois été nommé d’après les points intercardinaux pour des raisons pratiques, contrairement à la grande majorité des noms de quartiers et d’autres implantations. Le fait que le ceux-ci contiennent quelquefois des points intercardinaux semble
révéler une tendance de la modernité d’une précision scientifique.
Cependant, la majorité des toponymes contient un point intercardinal plutôt qu’un point intercardinal. Les 179 toponymes examinés dans cet article désignent des implantations situées près d’une localité considérée comme centrale. Les points cardinaux indiquent leur positions à l’égard de l’implantation centrale. Par exemple, le nom du hameau Noordeinde
(‘bout septentrional’) indique qu’il se trouve au nord de Graft-De Rijp.
Dix-neuf toponymes portent des dénominations relativement imprécises (deviation géographique supérieure à 45°). Dix-sept de ces déviations concernent des toponymes contenant ‘est’ et ‘ouest’. L’article suggère un rapport avec les lieux où le soleil se lève et se couche en fonction de la saison. Au commencement de l’hiver, le soleil se lève au sud-est et se
couche au sud-ouest; au début de l’été, il se lève au nord-est et se couche au nord-ouest. Il est alors concevable que ceux qui ont attribué le nom en question aient ‘arrondi’ ces points cardinaux selon la saison pendant laquelle le nom a été donné, l’est et l’ouest étant des point cardinaux (de premier plan) plus facilement repérables.

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DOI: http://dx.doi.org/10.13133%2F1125-5218%2F21

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ISSN 1125-5218